Villains LTD

 

#17

HOW TO DISAPPEAR COMPLETELY

 

Prima serata.

Sugli schermi di mezza America, l’ultimo reality show viene bruscamente interrotto dalla sigla di un telegiornale. Il gigantesco titolo “EDIZIONE STRAORDINARIA” lascia presto spazio al primo anchorman trovato negli studi televisivi, visibilmente eccitato dal poter essere il primo a poter dare la notizia in anteprima…

-Interrompiamo la normale programmazione per un’edizione straordinaria: arrestato l’Imperatore del Crimine, capo della Villains LTD, che solo ieri ha combattuto i Vendicatori a Manhattan.

Secondo l’FBSA si tratterebbe di Augustus DeCeyt… noto studioso di economia e filosofia ed ex professore in varie università del New Jersey, da poco in pensione.

L’arresto è avvenuto a Fort Knox, Kentucky, dove la Villains LTD aveva creato un enorme quartier generale proprio sotto la riserva federale e a poche decine di metri da uno dei più grandi forti militari d’America. Secondo le prime dichiarazioni dell’FBSA, l’arresto è il culmine di una delle più grandi operazioni anticrimine della storia, che è costata la vita a circa 400 agenti.

Il responsabile dell’operazione, l’agente Philip Drake, ha rivelato che l’arresto è stato reso possibile soprattutto dalla cattura di Turbine, David Cannon, avvenuta durante il sequestro di un ospedale di Chicago la settimana scorsa.

Arrestati anche quello che viene ritenuto il braccio destro dell’Imperatore, il super-umano Shades, da poco entrato nella lista dei ricercati dell’agenzia, ed il mostro cyborg Marasso; i due sarebbero i responsabili della maggior parte degli omicidi dell’associazione criminale, e saranno tenuti in custodia nella Volta, la prigione per super-criminali la cui posizione, lo ricordiamo, è un segreto militare. Al momento non è stato ancora reso pubblico il luogo di incarcerazione di DeCeyt.

Sei super-criminali membri della Villains LTD risultano ancora a piede libero, e l’FBSA ha istituito una taglia per la loro cattura offrendo 300.000 $ per i membri più pericolosi: il Laser Vivente, colpevole di almeno venti omicidi durante l’operazione, e Switch, il teleporta ritenuto responsabile della fuga.

Offerti anche 100.000 $ a testa per la cattura di Pathfinder, Insomnia, Slim Snake e Diamond Dran, figlio del fondatore delle imprese Dran attualmente coinvolto dallo scandalo della vendita di bambini. L’FBSA ha istituito il numero verde 1-800-VILLAINS e ha chiesto alle maggiori reti televisive di mandare in onda ogni due ore le immagini dei criminali.

Torneremo tra poco con nuovi dettagli, subito dopo la pubblicità…a tra poco.

 

Victoria City, capitale di Hong Kong

In una delle ville più lussuose del continente, un uomo molto anziano sta seguendo il servizio televisivo con il suo sistema satellitare. Sul suo volto segnato dagli anni, la bocca si piega in una smorfia di sdegno accentuata dai lunghi baffi bianchi.

Nella stanza regna il totale silenzio. Le due splendide ventenni al suo fianco sussultano quando un lievissimo suono metallico rompe il silenzio. Il vecchio fa un vago cenno con la mano verso la porta, e le ragazze si affrettano a seguire il comando del loro padrone.

Con le mani tramanti, il vecchio spegne il segnale e dalla sua ampia veste preziosissima estrae un piccolo visore. Lo indossa come se fosse una corona, e preme un piccolo comando nascosto. Il visore si illumina di rosso.

Davanti ai suoi occhi, la lussuosa villa viene sostituita da una stanza nebbiosa dominata da una struttura circolare su cui sono montati venti troni.

-Chi è stato a richiamare il Consiglio ? – chiede il vecchio. La sua voce giunge agli altri partecipanti alla seduta completamente deformata; il suo corpo quello di un semplice manichino in giacca e cravatta, ed il suo volto sostituito dalla bandiera della Repubblica Popolare Cinese.

 -Ho avuto io questo onore, Cina-8  – risponde un uomo con il volto della bandiera della Gran Bretagna – Credo dovremmo parlare di come la fine della Villains LTD possa danneggiare gli affari di noi tutti. Secondo la mia opinione dovremmo indirre un’asta per comprare ciò che ne resta…

-Non sarà per caso, caro UK-12 – chiede la bandiera della Colombia – Per aggirare il fatto che non potevi fare di DeCeyt il nostro esponente americano ?

-Conoscete la mia opinione; la Villains LTD ha eliminato USA-16 …il fu Damon Dran… è mia opinione che DeCeyt sarebbe stato un esponente migliore di Dran, per non parlare di quando Fisk si rifiutò…

-C’è un unico modo per entrare nel Consiglio, UK-12 – lo interrompe la bandiera giapponese – Essere tra i più ricchi criminali del mondo, essere considerati onesti cittadini, e non rivelare mai il proprio vero nome. DeCeyt non è mai stato elegibile come USA-17.

-Giusto ! – sottolinea la bandiera russa.

-Sei d’accordo solo perché hai ingaggiato la LTD per eliminare gli unici due criminali russi più ricchi di te.

-Neanche tu hai usato mezzi convenzionali per entrare nel Consiglio, Iran-3 – ricorda la bandiera italiana.

-Ora basta – alza la voce il cinese – Il Consiglio non è stato creato per queste piccole liti. Il Consiglio esiste per coordinare le organizzazioni criminali di tutto il mondo per massimizzare i nostri profitti. Il Consiglio resiste. Le organizzazioni resistono. I presuntuosi come DeCeyt cadono.

-Proprio per massimizzare i profitti – riprende l’inglese –  Propongo di mettere all’asta la Villains LTD. Offro trenta milioni di dollari.

-Cinquanta milioni.

-Settanta milioni.

-Cento milioni di dollari.

-Centoventi…

 

Una settimana dopo

New York City, vicino al porto

-E in cima alla Top Ten dei luoghi migliori dove costruire una base per super-criminali è…

Uno shuriken fa esplodere il vetro del televisore prima della fine della battuta, rimbalzando poi a terra. Tre metri più sopra una donna dai capelli rossi è aggrappata ad una sbarra di ferro rivestita in nylon.

Mantenere la presa non è facile, specialmente dopo due ore di sollevamenti ininterrotti, ma il suo sguardo è spiritato. Le gocce di sudore scendono lungo la maglietta bianca dalla scritta verde scuro UNDER ARREST, passando per gli hot pants viola e finendo sui pesi da cinque chili legati alle ginocchia.

Una goccia cade sullo shuriken caduto a terra, che qualcuno calpesta con una costosa scarpa italiana.

La donna si lascia cadere a terra, atterrando goffamente e sferrando un pugno all’avversario.

-In forma come sempre – saluta l’intruso schivando il colpo ed abbassando un po’ di più il cappello per nascondere meglio il volto nell’ombra.

-Taskmaster – lo riconosce la donna, abbassandosi poi per togliersi i pesi di dosso – Che ci fai qui a quest’ora ?

-Stavo per chiederti la stessa cosa. L’AIM non lavora più qui da più di un anno, lo sai vero ?

-Mi serviva un posto dove allenarmi – risponde Insomnia, recuperando un asciugamano dal pavimento polveroso.

-Ad un passo dal vecchio Molo Quattro ? – chiede Taskmaster con tono perplesso.

-Non mi fido dei miei vecchi rifugi, e questo era libero.

-Con mille Benjamin Franklin di taglia ? Ti piace il rischio, ragazza.

-Sei venuto ad incassare, Tasky ? Perché non sono dell’umore giusto per ammazzarti, ma posso cambiare idea.

-Insomnia, Insomnia, Insomnia… - ripete Taskmaster mettendo le mani dietro la schiena e camminando per il magazzino abbandonato – Sai, non sono abituato ad avere degli studenti in gamba. Sono abituato a trattare con idioti che parlano grosso e non hanno idea di cosa sia la lotta. Tu sei una delle mie migliori studenti, Insomnia, ma sai anche che potrei batterti ad occhi chiusi con un paio di mosse di Devil.

-Ho battuto Devil………più o meno…

-Che ci fai veramente qui dentro, Insomnia ?

-Va bene, va bene, Switch una volta mi ha detto che è qui che gli hanno dato i suoi poteri – ammette controvoglia la ricercata – So che Shades è stato qui una volta, e penso ne abbia parlato anche agli altri.

-Non ti facevo sentimentale.

-Ho bisogno di ricominciare a fare qualcosa… impazzisco a non avere niente da fare, e al momento non posso far vedere la mia faccia in giro senza che chiunque abbia acceso una televisione nell’ultimo mese chiami la polizia.

-E se nessuno degli altri ti contattasse ? Hai intenzione di tornare a lavorare in solitaria ? – chiede Taskmaster.

-No…che mi piaccia o no, un’organizzazione ci vuole ed io sono una donna d’azione. Se non mi verranno idee, libererò io DeCeyt.

-Tu sapevi tutto, eh ? Il famoso Imperatore del Crimine era un professore dai modi gentili…

-Che ci fai veramente qui dentro, Taskmaster ?

-Ho una consegna per te da parte dell’Imperatore… te la farò vedere domani. Nel frattempo, vogliamo vedere sul serio se sei ancora in forma ?

Taskmaster assume una posizione di difesa, ma Insomnia si limita a sollevare un sopracciglio e a gettarsi l’asciugamano sulle spalle.

-Quanto costano le tue lezioni ?

-5.000$ l’ora. Vuoi fare un ripasso ?

-No, voglio imparare tutto quello che sai – risponde Insomnia – E voglio dire tutto.

-Hhmm – riflette Taskmaster – Tutte le mosse di tutti i super-eroi che ho memorizzato ? Allenamento intensivo ?

-Ho bisogno di scaricare un po’ la tensione, sì. Pensi di essere libero nei prossimi mesi ?

-Io ho tempo finché tu hai soldi, Insomnia. Ma stiamo parlando di cifre veramente alte…sicura di avere abbastanza soldi da parte ?

In risposta, Insomnia si toglie la maglietta e i pantaloncini e li lancia addosso al criminale.

-Accetti anche pagamenti in natura ?

-Ecco perché eri la mia studentessa preferita…

 

Un mese dopo

Sotto la superficie terrestre

Diamond Dran sta nuotando nel magma incandescente, usando tutta la sua forza per riuscire a muoversi. Non si sposta molto rapidamente, ma è invulnerabile alla fatica. Infatti, non ha fatto altro che nuotare negli ultimi trenta giorni.

“Chissà quanto tempo è passato” pensa, sputando il magma che gli è entrato in bocca “Saranno due ore che nuoto. O forse quattro. Ci volesse anche una settimana, prima o poi uscirò di qui. Quel bastardo mi ha sepolto sotto un vulcano, e allora ? Calore, pressione, tutto inutile. Sono fresco come una rosa, e leggermente incazzato. Devo solo continuare a nuotare verso l’alto e…”

L’uomo invulnerabile smette di nuotare, e si ferma a riflettere mentre le correnti di calore lo trasportano. Ormai si è abituato ad essere nudo e cieco; anche se i suoi occhi sono invulnerabili, non c’è nessuna luce dove si trova.

“Ripensandoci, qual è l’alto !? Non riesco a capire niente qui. Non che abbia importanza, anche se stessi nuotando nella direzione sbagliata non… No, aspetta. Sarei fottuto !!! Potrei nuotare per sempre e non uscire mai dal vulcano. Devo pensare a un modo per capire qual è l’alto”.

Diamond Dran aspetta. Istintivamente guarda l’orologio, dimenticandosi che si è fuso. Il silenzio è tanto assordante da non fargli sentire il battito del cuore.

Alzando le spalle, torna a nuotare nella stessa direzione in cui ha nuotato finora: il basso.

“Pensare è sopravvalutato”.

 

San Diego, California

Un appartamento nel centro della città, ampio e relativamente poco costoso. Sparsi ovunque vestiti da donna, componenti radio e cianfrusaglie varie.

Una ragazza poco più che diciassettenne sta guardando la televisione, seduta su un divano e con i piedi scalzi su un tavolo da caffè.

Sta seguendo una mezza dozzina di programmi contemporaneamente, cambiando canale ogni quindici secondi. In realtà, chiunque non conosca la ragazza troverebbe strano il fatto che continua a cambiare canale con il telecomando radio appoggiato sulla televisione a prendere polvere.

-E ricordatevi, ogni segnalazione potrebbe essere quella…- CLICK.

-…essere giusta. 1-800-VILLAINS. Perché… - CLICK.

-VILLAINS. Perché chiunque può essere un eroe- CLICK,

-…ogni segnalazione potrebbe…

-Che palle, non li hanno ancora presi !? – si lamenta la ragazza, spegnendo la TV ed accendendo lo stereo con un segnale radio mentale.

-Hai detto qualcosa ? – chiede una voce più adulta proveniente da un’altra stanza. Una donna quasi dieci anni più vecchia inciampa su un insieme di cavi leggermente più grande della media dell’appartamento, ma ritrova subito l’equilibrio.

-Abby, cos’è questa roba ?

-Un progetto universitario, roba noiosa. Esci ?

-Ho qualche commissione da fare, torno tra qualche ora – risponde Leah, mettendosi la giacca e controllando il trucco nello specchio.

-Uh-uh. Divertiti.

-Abby, non hai degli esami la prossima settimana ?

-Uh, sì, può darsi. Controllerò – risponde Abby Mathers alzando il volume dello stereo.

-Posso restare e darti una mano con gli studi.

-Vai, vai, sono un genio dell’elettronica eccetera, ricordi ?

-Lo so – risponde la sorella maggiore, sorridendo con orgoglio.

Quando la porta dell’appartamento è chiusa, Abby alza ancora il volume e salta giù dal divano, correndo verso la camera della sorella.

“Finalmente !!!” pensa “Credevo non sarebbe mai uscita !”

La stanza della sorella maggiore è piccola e spartana. Tutte le cose che le appartengono sono in un’unica borsa da viaggio. Leah ha insistito sul suo status di “ospite” dell’appartamento, ed ha insistito all’inverosimile per pagare parte dell’affitto. Abby, per avere il permesso dei suoi genitori a vivere per conto suo, avrebbe fatto ben peggio che accettare la compagnia della sorella.

Abby svuota freneticamente il contenuto della borsa sul pavimento, gettando via i vestiti ed i pochissimi oggetti personali.

-Dai, deve essere qui…gliel’ho visto usare…Niente. Deve averlo con sé !!!

Concentrandosi, Abby concentra il suo potere mutante sulle frequenze dei radiotaxi; ce n’è uno proprio davanti all’appartamento, e ne memorizza la destinazione.

Corre nella propria camera, prendendo da sotto il letto un oggetto costruito con una vecchia CPU, radio a transistor, un telefax ed una batteria per auto.

Abby si concentra per emettere un preciso segnale radio, tradotto dalla sua invenzione in impulsi elettrici ben precisi.

-Fatto ! Questo dovrebbe fregarla finché sarà abbastanza lontana.

 

Un garage abbandonato nella periferia di San Francisco.

Leah Mathers alias Pathfinder si sdraia a terra e prende il suo cellulare JDFA. Lo apre ed ordina una ricerca degli utenti disponibili; solo uno degli altri cellulari segnala ancora la propria presenza.

Stringendo i denti e lasciandosi scappare un breve lamento, respira ritmicamente e compone il numero. Ci sono ventuno squilli prima della risposta.

-Pronto ? - risponde una voce alterata ed incredula.

-Come vanno le cose Slim ? – chiede Leah tra un respiro e l’altro.

-‘finder ! Cazzo, non avevo idea che quest’affare funzionasse anche sott’acqua !

-Almeno adesso so…che funziona…come prima. Temevo che non fosse più indecifrabile…come…prima.

-Andiamo, se l’FBSA avesse veramente decifrato il sistema…

-No, non è per quello. Ricordi…mia…sorella Abby ? E’ riuscita a sentire…la…tua ultima chiamata. Per fortuna me ne…sono…accorta in tempo e abbiamo…chiuso.

-Tutto a posto,finder ? Sembri sotto sforzo.

-Faccio solo un po’…di…allenamento mentre parliamo. Sei a Lemuria ?

-Sì, ma non quella giusta. Le vecchie scorciatoie che usavo non ci sono più…c’è chi parla di una guerra con gli Eterni, non mi piace.

-C’è più di…una…Lemuria ?

-Sì, sono dalle parti di Atlantide. E’ un casino parlare con la bocca e respirare con le branchie, ma non mi lamento… penso di poter comunque tornare a casa entro qualche giorno. A te come vanno le cose ?

-Benissimo. Ci ho messo un po’ a…riconquistare…la fiducia di Abby, ma adesso siamo…unite. Però c’è una cosa che…

-‘finder, già è difficile sentirti con l’acqua nelle orecchie, vuoi piantarla con quell’esercizio !?

-Okay – risponde Leah, appoggiando a terra il peso che stava sollevando con le gambe ed uscendo da sotto l’auto. Asciuga il sudore sulla fronte guardando le quattro automobili legate una sopra l’altra che usa per scaricare la tensione, e ricomincia a parlare al telefono.

-Scusa. Stavo dicendo che c’è qualcosa che non mi quadra…Abby è un genio dell’elettronica, ma ho visto che ha superato parecchi esami senza neanche guardare un libro o fare niente. Sto facendo un po’ di indagini… nessuno sa a che progetto sia lavorando, se non che ha qualcosa a che vedere con i segnali in codice.

-Ehm…non sono affari miei, ma non avevi deciso di smetterla di decidere cosa è meglio per lei e lasciarle vivere la sua vita ?

-E’ solo una ragazzina, Slim ! Se si sta mettendo nei guai… Non voglio che diventi…

-Come te ?

-Onestamente sì, non voglio che diventi come me. Guardami… un po’ di amicizie sbagliate e cosa mi ritrovo ? Una taglia da centomila dollari.

-Così hai chiuso con Pathfinder ?

-Non ho mai voluto fare la super-criminale, è successo e basta. Ho chiuso.

-Allora mi spieghi perché continui a chiamarmi ? Non posso infiltrarmi nell’università di tua sorella, sono dall’altra parte del mondo in fondo all’oceano.

-E con chi altro posso parlare, Slim ? Come Pathfinder conosco solo morti  e ricercati.

-Senti…senti ancora gli altri ?

-Insomnia e Switch sono sulla costa Est. Dran è chissà dove, penso nel Pacifico. E non riesco a ricevere il cervello di DeCeyt e di Turbine… saranno in chissà quale prigione ultra-tecnologica. Ho sentito che Shades è alla Volta…brutta storia.

-Già. Senti, continuerei la discussione ma se non mi muovo perdo il passaggio per la Fossa delle Marianne. Ci sentiamo presto okay ?

-Okay. E Slim…grazie.

-Mangia pesci e plancton per un mese  e diventerai molto più gentile anche tu…

 

A trecento metri dall’officina, Abigail Mathers si ferma sulla strada a bocca spalancata. Il suo piano ha funzionato, il potere mutante di Leah ha continuato a registrare il suo cervello nell’appartamento e non l’ha sentita avvicinarsi.

Il suo potere ha funzionato; finora solo uno dei suoi professori e i suoi amici del governo sanno che il suo potere non è solo ricevere ed emettere onde radio, ma anche decodificare qualunque segnale radio.

Ma le scoperte degli ultimi mesi, che l’hanno convinta di essere enormemente più potente di quanto aveva sempre creduto, non sono paragonabili alla discussione che ha appena decodificato mentalmente.

-Mia sorella è…una super-criminale…

 

La Volta

**TOP SECRET**, Stati Uniti

Quattro Guardiani in armatura stanno facendo la guardia a una porta chiusa, un rettangolo metallico circondato sigillato ai quattro lati da un neon bianco.

PRIGIONIERO 777

“SHADES”

VERO NOME SCONOSCIUTO

INTANGIBILITA’, SGUARDO MORTALE, CONTROLLO DELLE OMBRE

NESSUN CONTATTO PERMESSO

NON AVVICINARE OGGETTI LUMINOSI

NESSUNA ECCEZIONE

Le luci delle celle sono state spente più di un’ora fa, ma in molti nella prigione super-segreta fanno fatica a dormire la notte da quando questa cella è stata costruita.

E’ una stanza vuota ricoperta da una sostanza speciale che non assorbe la luce, ma la riflette continuamente. Non c’è nessun oggetto al suo interno; la luce onnipresente non può colpire niente e quindi non ci sono ombre.

Ogni sera, quando si spengono le luci, qualcosa dall’interno tira pugni contro la porta metallica per tre ore di fila. Cinque prigionieri hanno tentato il suicidio, i telepati sono stati spostati in un’altra ala della prigione, e tutti i Guardiani che guardano a vista la cella hanno fatto richiesta di trasferimento.

La cella è del tutto insonorizzata, eppure i Guardiani giurerebbero di sentire delle strazianti urla di dolore.

 

Portland, Maine

Al secondo piano di un magazzino portuale, un uomo sta guardando il proprio riflesso sul vetro, lisciandosi la barba.

-Rapporto – ordina con tono mortalmente serio.

-Uh, la rapina è andata, uh, piuttosto male – risponde un ragazzo poco più che ventenne alle sue spalle – La sua idea di risparmiare facendoci usare, uh, mountain bike per la fuga era una figata ma, uh… il cambio non funzionava e, uh, i nostri hanno messo la marcia più bassa.

L’uomo appoggia la fronte alla finestra, sospirando. Il ragazzo continua.

-Li hanno raggiunti, uh, a piedi.

-Le biciclette dovevano servire ad evitare il traffico. La rapina doveva essere all’ora di punta…

-Sì ma, uh, gli altri ci hanno ripensato fino all’ultimo. Non avevano mai, uh, rapinato una banca.

-E il pizzo ? Siete almeno riusciti a farvi un nome ?

-Ah, ecco, quello… è andato, uh, piuttosto male. Nel bar c’era questo poliziotto che, uh, ha arrestato tutti, uh, prima del caffè.

-Almeno abbiamo ancora i soldi delle ragazze, no !?

-Veramente, boss… non c’era troppo mercato per le ragazze in quella zona. Le hanno prese quasi tutte. Sembra che la metà dei, uh, poliziotti della città abitino in quel quartiere…

-Porca puttana, abbiamo fatto dei soldi questa settimana o no !? – si lamenta il capo, dando un pugno alla finestra.

-Siamo in rosso di milleduecento dollari.

-NON LI ABBIAMO MAI GUADAGNATI 1200 DOLLARI !!!

-Ecco, uh, la sua idea di comprare le armi ed avere tutti il porto d’armi era, uh, buona, ma queste cose costano…

-Fuori di qui !!!

Il teppista esegue all’istante, scappando con la coda tra le gambe e sbattendo la porta. Edward J. Freeman scuote lentamente la testa e si mette le mani in tasca.

-Fare il capo non è il mio mestiere.

Torna davanti alla finestra, osservando il porto deserto. Sospira, poi si volta di scatto puntando il dito:

-Lo so che stai pensando !!! Da sgherro facevo 50.000 a missione, adesso soffro la fame. Beh vacci tu là fuori ! La mia testa vale trecentomila !!! La mia maschera è su tutti i giornali !

Senza ricevere risposta, Freeman si mette una sigaretta in bocca e la accende, tornando a guardare il proprio riflesso. Ancora non si è abituato del tutto al volto che gli ha dato la plastica facciale… ironicamente, potrebbe uscire tranquillamente per strada e nessuno lo riconoscerebbe.

-Hanno preso Shades, che è due volte il criminale che ero io. E DeCeyt, che è mille volte il bastardo che sono io. Sai qual è sempre stato il mio stile ? Fregarmene degli altri. E intendo continuare a farlo. Chi se ne frega della squadra ? Chi se ne frega dell’avventura ?

Freeman ascolta quello che il suo interlocutore ha da dirgli, e dopo un’ampia boccata di fumo risponde spegnendo la sigaretta sul pavimento.

-Sai, hai ragione. Io sono Switch, giusto ? Posso essere ovunque voglia solo pensandolo. Posso andare dove voglio quando voglio, io !!!

Freeman osserva con rabbia gli occhi con cui sta parlando. Le fessure bianche della sua maschera totalmente nera, appoggiata sulla poltrona.

-Ma penso che resterò qui, al sicuro. Non mi va di uscire. Guarda che tempo di merda; uno potrebbe anche diventare paranoico là fuori, non credi ?

 

CONTINUA